Ricevuti da Francesco

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 Dopo ventiquattro ore di viaggio, finalmente giungiamo a Roma, stanghi ma con una gran voglia di vivere quest'evento nella nostra vita.
L'indomani, domenica 5 ottobre, siamo andati alla messa alla Cattedrale San Pietro, dove abbiamo partecipato ad una funzione particolare in quanto era proprio Papa Francesco a celebrala.
Arrivati alla Basilica, ci hanno condotto in un area riservata a tutti gli invitati, vicinissima all'altare. Ci fu una bella sorpresa:  Hermelinda fu separata dal gruppo perché selezionata a leggere una delle Preghiere dei Fedeli, come rappresentante per la lingua portoghese. Quale onore! Il Vangelo del giorno (Mt 21,33-43), trattava dei cattivi contadini. Eravamo noi tutti, venuti da tanti paesi, chiamati lì a lavorare al Sinodo e cosi a prendersi cura delle vigne delle nostre terre. Non dimenticheremo mai questa celebrazione che ci ha fortificato, cosi come tutte le celebrazioni alle quale abbiamo partecipato nella casa delle Suore che ci hanno ospitati. Quattordici Vescovi le hanno celebrate!ogni mattina, un vero incontro con Cristo.
 
L'indomani, abbiamo iniziato a lavorare. Arrivati nella Sala Paolo VI, ci aspettava una persona speciale: Papa Francesco! È rimasto assieme a noi tutto il tempo del Sinodo. Una grande presenza, allo stesso tempo umile e attento a tutto e tutti! Già dall'inizio, dopo le preghiere ( le celebra ogni giorni), ci ha detto: «Siamo tutti qua per parlare con trasparenza e ascoltare con umiltà».
Abbiamo iniziato con la lettura de  Instrumentum Laboris, il testo distribuitosi in anticipo cosi da prepararsi.

Ogni mattina avevamo una pausa di mezz'ora: il «caffé con il Papa». era in piede aspettando di parlare con tutti. Si formava una fila e ognuno, senza distinzione, vescovi, cardinali, preti, seminaristi, invitati passava qualche minuto con lui. Una delizia! Malgrato le varie specialità proposte con il caffé, nulla poté reggere dinanzi alla sua accoglienza giosa, i sorrisi e le parole amabile per tutti quelli ricevuti dal Santo Padre. Lo salutavamo, parlavamo con lui, ha benedetto la nostra famiglia, li abbiamo lasciato una Lettere Mensile, e ci ha chiesto di pregare per lui. E questo si è ripetuto per vari giorni...Si sono riscaldati i nostri cuori e abbiamo pensato: « cosi deve essere il cielo...».

Eravamo insieme a 70 Cardinali, 120 Vescovi, molti Preti e altri invitati. Nel corso d'una settimana d'intenze udienze di 7 ore al giorno, dove le testimonianze e gli interventi erano d'una ricchezza unica, il  Relatio Post Disceptationem, è stato elaborato: è un  sunto di tutto quello che è stato detto. Sulla base di questa sintesi, abbiamo iniziato i cosi detto «Cerchi Minori»: 10 gruppi divisi per lingue, con 20 partecipanti per gruppi. Il nostro gruppo era composto di 6 Cardinali, 8 Vescovi, 4 Preti ( insegnanti nei seminari ) e noi due. Questi Cerchi Minori sono durati 3 giorni, durante i quali abbiamo potuto discutere e migliorare i testi iniziali che hanno portato alla redazione di Relatio Synodi.

Nel corso degli ultimi due giorni, i Padri del Sinodo si sono confrontati e hanno approvato il testo finale che sara utilizzato da tutto il Clero per studi, dibattiti e ulteriori conclusione in vista del prossi mo Sinodo del 2015. è stata un esperienza unica dove abbiamo imparato tanto e ci siamo sentiti benedetti dallo sguardo di Dio sulla nostra famiglia. Abbiamo preso coscienza di quanta differenza, difficolta e gioia esistono in questo mondo, fatto di luce e ombre. Quello che rimane è la speranza d'un mondo che ama la verità, la giustizia e la misericordia.
Perseveriamo nella preghiera perché sia fatta la Sua Volonta!
 
Hermelinda e Arturo ZAMPERLINI