Una vita d'Equipe

Version imprimable PDF version Partager sur Twitter Partager sur Facebook

L'équipe non è fine a se stesso; è un mezzo al servizio dei membri; cosi le permette di:

  • vivere i tempi forti della preghiera in comune e de condividere;
  • aiutarsi seriamente nel camminare verso il Signore e testimoniare. 

Nessuna coppia entra in équipe sotto pressione, nessuno ci resta per forza. Ma a quelli che ne fanno parte, è chiesto lealtà verso le altre coppie, la messa in pratica della mistica e della pedagogia del Movimento, anche la volontà di rimanere attivi e rimanere fedeli allo Spirito. 

La riunione d'équipe


La riunione è un momento privilegiato di condivisione tra équipiers, in un ambiente di carità e amore fraterno. Un vero amore l'uno per l'altro è esigente e non può essere il risultato d'un attitudine passiva. Questo vivere l'uno per l'altro implica un clima di mutua fiducia e discrezione di ogni membra dell'équipe.

La riunione si svolge in cinque tempi, un tempo sufficiente deve essere accordato a tutti:

  • il pranzo
  • la messa in comune
  • la preghiera
  • la compartecipazione sui punti concreti di impegno
  • il tema di studio.

Questo ordine può cambiare secondo la volontà dell'équipe.

Il pranzo

“Spezzavano il pane nelle loro case, mangiando con allegria e semplicità di cuore.” (Ac 2,46)

la riunione inizia generalmente con il pranzo. È importante che questo sia semplice.

La messa in comune

“Innanzi tutto, amatevi ardentemente gli uni e altri perché l'amore cancella un gran numero di peccati.” (1P 4,8)

E' un tempo forte dell'aiuto. Mettono in comune le loro preoccupazioni della vita quotidiana, il loro impegni apostolici, le loro gioie, le speranze e le loro preoccupazioni. È attraverso l'ascolto attento di ognuno, a turno, che può  nascere una autentica amicizia piena d'amore l'uno per l'altro.

La preghiera

“Gesù disse la parabola su cosa dovevano pregare senza sosta e non scoraggiarsi.” (Lc 18,1)

La preghiera è l'elemento essenziale della vita di ogni équipe. È il centro e l'apice della riunione, può talvolta prendere la forma di una celebrazione del' Eucaristia, in accordo con il C.S.

La compartecipazione sui punti concreti di impegno

“Di cuore puro,amatevi gli uni gli altri.” (1 P 1,22)

La compartecipazione è un momento forte d'aiuto spirituale. Questa presa in carico si articola in tre fasi: 

  • Ricerca assidua della volontà di Dio
  • Ricerca della verità su di noi
  • Esperienza dell'incontro e della comunione.

In concreto, ogni équipier è invitato a condividere il suo vissuto dei punti concreti di impegno durante il mese passato.

La condivisione sui punti concreti di impegno non è un esame di coscienza, ne un bilancio sul risultato ottenuto, ma una rilettura dei sforzi effettuati per progredire nella vita spirituale.

Il tema di studio

È essenziale, per ogni coppia cristiana, di rinforzare e approfondire la conoscenza della fede. Questo è il tema di studio.

È importante che i membri del'équipe possano beneficiare dell'amicizia profonda che caratterizza un èquipe Notre-Dame e che al di fuori della riunione mensile, si sentano legati ad essa come ad una grande famiglia.

Testimonianza su la vita in équipe

La nostra équipe ha più di 30 anni, l'ultima coppia entrata sta con noi da ben 12 anni e il consigliere spirituale ci ha raggiunti lo scorso anno.

Per tutti,la riunione di équipe non è un dover in più nell'agenda già colma di se ma un luogo dove ricaricarsi. Ecco ciò che gli équipiers hanno espresso in occasione della riunione di bilancio.

  • La riunione si svolge in un clima fraterno, anche se non sempre abbiamo le stesse idee. La messa in comune degli eventi che per noi hanno senso ci da lo spunto per dare luce alla nostra vita con il proiettore della fede: “Signore cosa mi voi dire per mezzo di tale o tale altro avvenimento?”
  • Il pranzo condiviso e gli scambi permettono una migliore mutua conoscenza: la preghiera durante l'incontro contribuisce a fare crescere e consolidare l'équipe.
  • Visto che l'equilibrio tra i vari tempi della riunione è sempre delicato,  l'incontro è cresciuto con lo sforzo di preparazione di tutti e l'ascolto durante la messa in comune, permettendo ad ognuno di esprimere quello che lo ha segnato durante la riunione precedente.
    ”Sono felice della partecipazione di tutti in verità alla preghiera in équipe; questo arricchisce la mia preghiera personale, in particolare nelle intenzioni affidate all'équipe.”
  • Preferiamo fare la messa in comune prima della preghiera perché abbiamo bisogno d' una “valvola di sfogo” prima della riunione. Dopo il silenzio ed il raccoglimento della preghiera, la condivisione, barometro della vita spirituale di tutti, trova il suo spazio naturale. Quando capita di non darli l'importanza giusta, qualcosa ci manca. Attualmente, ci pare che per un aiuto migliore, dovrebbe essere più dinamico e interattivo; l'obiettivo è l'incoraggiamento nel rispetto del ritmo di tutti.
  • Il tema ne ha guadagnato ad essere discusso ad inizio riunione; altrimenti gli scambi sono spesso limitati da l'orario: alle 23;00 lo Spirito Santo va al letto e i chiacchieroni e i filosofi si danno   alla passa gioia! 

D'altronde, per farsi che la vita d'équipe si sviluppa e non si limita alle sole riunione, permettendo cosi più legami e fraternità, bisogna essere più creativi: un caffè tra una riunione e l'altra, cinema, scampagnate...